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La cucina èmemoria.E disciplina.

Costruisco menù che hanno senso, margini che tornano e brigate che lavorano serene. Dalla linea alla sala, con metodo.

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Ritratto dello chef Fatjon Geri in giacca bianca

Chi sono

Una cucina che non grida, ma resta.

Lavoro la materia con rispetto e leggo i numeri con la stessa attenzione con cui leggo un piatto. Per me la cucina è un mestiere fatto di gesti ripetuti finché diventano memoria.

Affianco ristoranti, hotel e nuove aperture: rimetto ordine nel menù, nei costi e nella brigata, senza stravolgere l'identità di chi mi chiama.


La mia cucina non è solo tecnica. È memoria.

Come lavoro

01

La materia comanda

Parto sempre dall'ingrediente e dalla stagione. La tecnica serve a rivelarlo, non a coprirlo.

02

I numeri non mentono

Food cost, rese, margini. Leggo il conto economico con la stessa cura di una salsa: senza scorciatoie.

03

Lascio strumenti, non dipendenza

Quando me ne vado, la cucina deve funzionare meglio di prima. Anche senza di me.

Piatti firma

Il lavoro, nel piatto.

Materia trattata con cura, impiattamenti puliti, stagioni che cambiano.

Vedi tutta la cucina
Cupola di semifreddo al mango con glassa a specchio e foglia d'oro
Cupola al mangoSemifreddo al mango, glassa a specchio, oro.
Gnocchi al nero di seppia con formaggio brie e germogli di barbabietola
Gnocchi al nero di seppiaFormaggio brie, germogli di barbabietola.
Risotto alla barbabietola con granella di pistacchio e timo
Risotto alla barbabietolaPistacchio, timo.
Un piatto povero, fatto con rispetto, diventa un ricordo che resta.
Carpaccio di polpo con riccioli di zucchina, menta e capperi

Lavoriamo insieme

La tua cucina puòfunzionare meglio.

Raccontami dove ti trovi e cosa non torna. Il primo confronto è senza impegno.